Re Willem-Alexander inaugura il primo impianto olandese di bio-GNL

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Pubblicato 14 Ottobre 2021
Aggiornato 31 Maggio 2026
Introduzione
Premendo un pulsante, Re Willem-Alexander ha oggi messo ufficialmente in funzione il primo impianto di bio-GNL dei Paesi Bassi. Con questo, i promotori Nordsol, Renewi e Shell fanno un altro passo verso la sostenibilità del trasporto merci su strada.
Cos'è il bio‑GNL

Il bio-GNL è prodotto da rifiuti organici, non da risorse fossili. Per questo motivo il bio-GNL consente di ridurre le emissioni di CO2 nel breve periodo. Il carburante ha anche ridotte emissioni di azoto rispetto al diesel; inoltre una combustione più pulita evita quasi totalmente l’emissione di particolato. Il bio-GNL può essere utilizzato anche nei motori a GNL esistenti. Per lo stoccaggio e la distribuzione si può utilizzare l’infrastruttura di GNL in via di sviluppo nei Paesi Bassi e in tutta Europa.

“L’uso di tecnologie intelligenti ed efficienti dal punto di vista energetico è alla base di un’economia circolare locale e di progetti imprenditoriali di successo.”  Jerom van Roosmalen, cofondatore di Nordsol

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13 milioni di chilometri percorsi su strada

L’impianto di bio-GNL di Nordsol è costruito sul sito di Renewi ad Amsterdam Westpoort. Si prevede che il nuovo impianto produrrà circa 3,4 chilotoni di bio-GNL all’anno, evitando l’emissione di oltre 14,3 chilotoni di CO fossile. È sufficiente per percorrere 13 milioni di chilometri su strada.

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Forte collaborazione tra i promotori

Questo impianto di bio-GNL è in parte sovvenzionato dall’UE (20%) nell’ambito della sua strategia di decarbonizzazione del trasporto su ruota. I tre promotori hanno ciascuno il proprio ruolo nella produzione del biocarburante. Renewi raccoglie i rifiuti organici in tutti i Paesi Bassi, come ad esempio i prodotti scaduti dei supermercati. Il riciclatore tratta quindi i rifiuti e li converte in biogas nei propri fermentatori. Il nuovo impianto di bio-GNL di Nordsol tratta poi il biogas per trasformarlo in bio-GNL. Shell mette a disposizione dei suoi clienti il bio-GNL nelle sue stazioni di servizio GNL nei Paesi Bassi. Inoltre, durante la produzione di bio-GNL, la CO2 viene separata dal biogas e liquefatta per essere riutilizzata nelle serre.

“La collaborazione dei partner all’interno della filiera porta a risultati concreti. Questo corrisponde alla nostra visione di ‘Waste No More’ e si ricollega anche al nostro impegno di assumere un ruolo guida nella produzione di materie prime secondarie dai flussi di rifiuti. Utilizzando anche il bio-GNL stesso durante la raccolta di questi rifiuti, Renewi chiude il cerchio.”
Otto de Bont, CEO di Renewi

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Tecnologia scalabile

I Paesi Bassi hanno circa 260 impianti di biogas ‘tradizionali’. La maggior parte di questi può essere resa idonea alla produzione di bio-GNL. Con la stessa tecnologia usata nell’impianto di biogas di Renewi ad Amsterdam, il bio-GNL può essere prodotto anche in molte altre località del Paese.

Marjan van Loon, Direttore Generale di Shell Nederlands:“Shell vuole aiutare i clienti a essere più sostenibili e investe in modo significativo nella transizione energetica. Perché questo diventi realtà, collaboriamo con partner come Renewi e Nordsol. Il bio-GNL è il prossimo passo per rendere sostenibile il settore cargo. Grazie a questa collaborazione possiamo offrire ai nostri clienti del settore logistico un’alternativa più pulita, a partire dal trasporto merci su strada e, in prospettiva, anche da quello marittimo.”

I partner prevedono che, grazie alla costruzione di nuovi impianti, la quantità disponibile di bio-GNL aumenterà, nei prossimi quattro anni, di almeno dieci volte.

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